Assemblea pubblica No discarica nel Nolano

Le battaglie dell’Unità di Crisi “No discariche nel Nolano”

Questi articoli sono apparsi tra il 2011 ed il 2012 sul quotidiano online ILNOLANO.IT, CINQUE COLONNE MAGAZINE, sui cartacei ILNOLANO SETTE ed IL NOLANO WEEK END.

#Tufino loc. Schiava (Na)

27.02.2011

Il pensiero che accomuna tutti alla fine è ribadire a gran voce il “NO” in territorio nolano alle discariche, invasi e biostabilizzanti. Questo è emerso ieri dall’assemblea (dichiaratasi assemblea permanente unità di crisi) organizzata dai comitati ambientalisti ed associazioni territoriali (Unità di Crisi- Comitato anti-discarica del Nolano; Federazione Assocampaniafelix; A.N.T.A. Provincia di Napoli Forum Ambientalista; Donne del 29 Agosto e l’ENDAS Campania) pensata davanti al piazzale dello Stir ma che per avverse condizioni atmosferiche si è tenuta all’interno della Chiesa di San Michele del comune di Tufino in località Schiava. Numerosi i cittadini presenti che hanno ascoltato con partecipazione le osservazioni e le arringhe dei relatori delle varie associazioni e di alcuni sindaci: Raffaele De Simone, sindaco di Roccarainola; Domenico Montanaro, sindaco di Visciano; Salvatore Alaia, sindaco di Sperone.

Assemblea pubblica No discarica nel Nolano

Presenti i giovani esponenti di SeL, Guido De Carlo, e di Città Viva, Gianluca Napolitano. Intervento speciale quello dell’ex Senatore Tommaso Sodano. Oggetto dell’assemblea, il Protocollo d’Intesa che i sindaci dei Comuni del Nolano sarebbero pronti a firmare lunedì 28 febbraio senza aver dialogato né ascoltato il parere delle associazioni territoriali. Per i relatori il “Biostabilizzato” di cui si parla nel documento e di cui ha parlato anche il sindaco di Tufino Carlo Ferone nell’ultimo consiglio informativo di venerdì, è di fatto un “rifiuto”, o meglio come precisa l’ex senatore Sodano “un compost fuori specifico. Sversare in una cava in profondità” continua Sodano “significa gettare del materiale di composizione sconosciuta laddove prima si sono fermati ovvero a poca distanza dalle acque più profonde, per dirla più precisamente, poco al di sopra delle falde acquifere, avvelenando quell’acqua che poi viene indirizzata verso la pianura. I passi da fare” conclude il senatore “sono in primis un piano provinciale, poi rendere autonomi gli impianti (non dobbiamo più avere il prodotto che va via ad Acerra) e terzo punto c’è bisogno di un trattamento meccanico manuale per depurare una serie di materiali”.

L’inganno” afferma il sindaco di Visciano Montanaro “sta nel fatto che non venga fatta luce sul “tal quale” ovvero i rifiuti per cui non è possibile applicare un criterio di differenziazione (più comunemente denominato “secco”) e che ogni giorno arriva in gran quantità allo STIR di Tufino. E poi comunque lo si voglia chiamare” aggiunge Domenico Montanaro “Dossier, Lettera d’Intenti, Documento di Programmazione, il risultato non cambia. Non c’è stata alcuna conferenza di servizi della provincia convocata con i comuni anzi il documento è partito proprio dai alcuni sindaci che dovrebbero pensare più ad essere interpreti delle esigenze della loro popolazione e del bene comune.”

Il Tavolo dei Sindaci ad Ottobre aveva deliberato che nessun invaso sarebbe stato aperto nell’agro Nolano e soprattutto nel territorio di Tufino in cui già ci sono due discariche sature (Paenzano I e Paenzano II) e mai bonificate, un ex impianto CDR (ora Stir), un impianto di depurazione che non depura ed una cava (Cava Marinelli) ancora attiva sul territorio di Tufino e che continua ad emettere polveri sottili dannose alla salute” dice Gennaro Esposito di Assoccampaniafelix. Condivisione di intenti anche da parte del sindaco di Sperone che si fa portavoce “del territorio del baianese, un territorio che rientra pienamente nel problema ed è pronto a lottare fino alla fine gridando a voce alta, assieme a tutti gli altri protagonisti, “No alle discariche!”, con qualunque nome esse vengano chiamate”.

Fioravante Conte

No Discariche nel Nolano, indignazione

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