Ciriaco De Mita, La Storia d'Italia non è finita

De Mita, memorie di un politico

Questo articolo è apparso sul quotidiano ILNOLANO.IT in data 03.10.2012

#Villa Minieri, Nola, Napoli# Campania#

A differenza di quanto accaduto in tema di rifiuti con il guru di Rize Up Paul Connett, questa volta gli amministratori locali c’erano e quasi in gran completo. Soprattutto quanti di fede ex democristiana, centristi e moderati.

L’occasione? La presentazione del libro “La Storia d’Italia non è finita” del “padrino della DC”, Ciriaco de Mita, un lucido (“l’esercizio della memoria è indispensabile” dice in un passaggio il politico) ed arzillo ottantaquattrenne senza cravatta, in camicia bianca a righe blu che, effettivamente, ha vissuto e vive da protagonista la Storia di una Nazione, oggi ahimè, “tremendamente sospesa. Geremia Biancardi, Pietro Foglia, Pellegrino Gambardella: ecco alcuni dei nomi presenti a Villa Minieri per l’evento. In particolare il sindaco di Visciano che ha fortemente voluto questo evento e che introducendolo, ha lamentato il mancato concretizzarsi dell’evento nella struttura dell’Eremo dei Camaldoli a Visciano.

Ciriaco De Mita, La Storia d'Italia non è finita

De Mita cita il grande critico George Steiner, quello del “Noi siamo e ci sentiamo ritardatari”, cita le sue esperienze di gioventù, parla di amici e personalità quali Ingrao, Sturzo, De Gasperi, Fanfani, Craxi, con un occhio anche a Gorbaciov e Mitterand, “delineandone sempre però dei giudizi in chiaroscuro e non chiudendo mai il cerchio intorno ad una persona politica” dice Marco De Marco, direttore del Corriere del Mezzogiorno ed intervistatore d’eccezione dell’extraparlamentare Udc. Si parla di Moro e Fanfani e di come siano stati letti in opposizione dall’“uomo del doppio incarico (De Mita quale segretario della DC e Presidente del Consiglio) ma si raccontano anche storie personali, la famiglia, l’educazione, l’infanzia, la formazione. “Un politico è come un medico” dice in un passaggio il “re di Nusco”, “fa la prognosi considerando lo storico più l’intuizione” dopodiché insistendo sull’intuizione politica si esprime in questo modo: “se una decisione politica non la si applica, il tempo la cancella”. Ma i discorsi di De Mita sono tutti orientati sul nazionale, poco a livello territoriale, con un accenno al periodo di crisi non solo economica ma anche culturale del Paese. Infine un pensiero filosofico su se stesso: “Ho perso la malinconia del giudizio complicato dell’uomo che agisce/pensa”.

Fioravante Conte

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