Acierno soppresso, rivolta pendolari Baiano-Nola-Roma

Bus soppresso, rivolta dei pendolari

Questi articoli sono apparsi sul quotidiano ILNOLANO.IT  e sul settimanale IL NOLANO SETTE tra gennaio e febbrao 2011

26.01.2011

#Baiano (Av)

Sta mobilitando i cittadini della Bassa Irpinia la notizia della probabile soppressione della linea Mugnano del Cardinale- Baiano Nola- Roma che viene effettuata ogni mattina dall’azienda di trasporti Acierno Stefano. Gravi disagi non solo per studenti e lavoratori pendolari che quotidianamente si dirigono a Roma ma un grande passo indietro per tutto un territorio che aveva in questa tratta l’unico collegamento diretto con la capitale.

Su questo argomento Stefano De Laurentiis, consigliere comunale del comune di Baiano (sede della ditta Acierno) invita ad intraprendere una vera e propria battaglia: “Penso sia necessario scendere in piazza per chiedere alla Regione di rivedere le proprie decisioni su questi tagli e per difendere la vita stessa delle nostra aziende di trasporti e del relativo personale impegnato nel servizio. I paesi del Vallo di Lauro, del Baianese e del Nolano, uniti, devono ribellarsi a questo taglio che è davvero un attentato allo sviluppo della nostra zona ed un deficit per i nostri lavoratori che per ogni spostamento devono recarsi a Napoli”. “Inoltre” continua De Laurentiis “nell’incontro con il Presidente della commissione regionale Trasporti, Domenico De Siano, ho esposto questa problematica, sottolineando quanto sia importante questo collegamento per il nostro territorio”.

Acierno soppresso, rivolta pendolari Baiano-Nola-Roma

Nello stesso tempo Giovanni Colucci ed Emanuele Litto, assessori del Comune di Baiano, ricevuti dall’assessore ai trasporti della Provincia di Avellino, Generoso Cusano, hanno illustrato dettagliatamente il disagio che si andrebbe a creare, mostrando, dati alla mano, le utenze degli ultimi tre anni passate da 18.000 a 22.000 unità e definendo dunque “inspiegabile ed inconcepibile” una scelta di questo tipo. L’auspicio e che tutti gli amministratori del Baianese, del Nolano e del Vallo di Lauro, in sinergia con i rispettivi assessori Provinciali, si attivino anche attraverso una richiesta di audizione alla Commissione Regionale dei Trasporti, per trovare una soluzione e chiedere di ripristinare, quanto prima, l’indispensabile contributo per il collegamento con la Capitale.

4.02.2011

Il caso.

I tagli decretati dal governo centrale con la legge finanziaria di luglio 2010 ed organizzati dalle amministrazioni regionali colpiscono in Campania, per l’80% il territorio irpino, una zona già di per sé povera nel settore del trasporto pubblico: soppressione della linea Avellino-Lioni-Rocchetta, delle corse dei treni tra Avellino e Napoli, delle corse tra Avellino e Salerno ed Avellino e Benevento. La giunta regionale ha inoltre decretato un corposo taglio al trasporto pubblico locale che non si è limitato solo al trasporto su ferro ma anche su gomma per ben 4 milioni di euro, gettando in strada circa 100 lavoratori e provocando la cancellazione di numerose corse in particolare per i comuni già isolati geograficamente.

Personaggi.

L’Intervista. Pietro Nappi, segretario provinciale della FILT Cgil Avellino ha parlato di “necessità di mobilitazione di tutta l’Irpinia unita in difesa dei propri diritti, per il mantenimento dei servizi minimi e per evitare l’azione di isolamento cui la Regione, con la sanità prima e con i trasporti poi, sta costringendo un’intera comunità.

Il retroscena.

Il trasporto pubblico è un diritto del cittadino ed è contemplato dalla Costituzione Italiana. Purtroppo quel che manca è l’educazione all’utilizzo dei mezzi pubblici, sviluppatasi per il pessimo servizio fornito: treni mai puntuali, perplessità sui passaggi degli autobus o pullman. Un problema tutto italiano: all’estero e soprattutto nel nord del Mondo queste cose non esistono. Germania, Inghilterra, Belgio, Francia, Lussemburgo, Austria sembrano un altro mondo messe a confronto con l’Italia.

I tagli da parte della Regione Campania ai trasporti stanno mettendo a rischio un collegamento indispensabile per il territorio del Nolano, Baianese e Vallo di Lauro. La tratta quotidiana della ditta Acierno Stefano che collega Mugnano del Cardinale a Roma passando per Baiano, Sperone/Avella, Tufino/Schiava e Nola potrebbe essere soppressa a breve. Amministratori e cittadini stanno facendo sentire la loro voce per l’importanza di questo collegamento: solo così lavoratori e studenti possono raggiungere facilmente la capitale.

Ogni mattina l’autobus parte in due orari: ore 4.45 ed ore 6.45. Parte da piazza IV Novembre a Baiano, ferma a Mugnano del Cardinale all’altezza del Bar 7/8 e proseguendo per la statale 7 bis prende gente a Baiano nei pressi del cimitero, a Sperone di fronte al Municipio, in località Schiava presso lo svincolo per Visciano ed infine a Nola, subito dopo la rotonda, di fronte al Mercatone. Arrivo: Stazione di Roma Tiburtina. E proprio da Tiburtina riparte ogni pomeriggio in due tornate: ore 15.15 la prima ed ore 17.00 la seconda.

Siamo andati a bordo dell’autobus nei due orari per capire dalla voce viva di ogni singola esperienza personale come questo disservizio che si potrebbe creare costituirebbe una difficoltà. La corsa delle 4.45 è utilizzata da quasi tutti pendolari, la maggior parte dipendenti di enti pubblici o insegnanti. Come ci testimonia anche l’autista, Giuseppe Alfano, “la prima corsa è piena di pendolari, gente che va a Roma la mattina e ritorna qui la sera. La mancanza di un simile servizio obbligherebbe questi cittadini a recarsi a Napoli la mattina (o forse in nottata) molto presto oppure a mettersi d’accordo per organizzare auto fino ad Aversa o addirittura fino a Roma. Senza contare i costi, ben più alti dei 12 euro a tratta della nostra ditta. La seconda corsa invece è utilizzata per la maggior parte da studenti: e proprio da loro io personalmente sono rimasto piacevolmente sorpreso Al diffondersi della notizia sono stati i primi a chiedere se fosse stato possibile fare qualcosa. Si sono preoccupati più loro che gli abbonati”.

Da piazza IV Novembre abbiamo cominciato la nostra corsa delle 6.45 con Gennaro Napolitano, trentenne dipendente all’Agenzia delle Entrate che il lunedì mattina va a Roma e torna a Baiano il venerdì pomeriggio: “Per me è comodissimo. Il lunedì arrivo e vado direttamente a lavorare. Torno a Baiano il venerdì dopo la giornata di lavoro con la corsa delle 17.00. Così riesco a stare ben due sere in più in compagnia dei miei amici ed i miei cari: se non ci fosse questo pullman probabilmente prenderei un treno per Roma la domenica sera e tornerei poi a casa il sabato mattina”. Nella corsa delle 4.45 ci siamo trovati a parlare con Maria, maestra materna che lavora nei pressi di Rebibbia, salita alla fermata di Avella: oltre a parlarci della comodità del trasporto, ha sottolineato che “la corsa delle 4.45 dovrebbe partire un poco prima per via del’ingente traffico all’entrata del Raccordo Anulare fin da Lunghezza. “Io” dice Maria “a seconda del’orario in cui devo entrare a scuola prendo il pullman delle 4.45 o quello delle 6.45 e puntualmente il pomeriggio torno con la corsa delle 17. E come me molti altri professionisti e lavoratori. Sarebbe davvero un problema dover rinunciare a questo trasporto vitale per continuare a lavorare”. Come Maria anche Antonio e Carmine, padre e figlio, dipendenti al Ministero degli Interni, ogni giorno partono da Mugnano del Cardinale alle 5.00 e tornano nel pomeriggio con la corsa delle 17.00: “Credo che se dovessimo essere costretti a prendere il treno da Napoli tutti i giorni all’andata ed al ritorno, non riusciremmo nemmeno a cenare tutti insieme la sera. Insomma si tornerebbe a casa giusto un paio di ore prima di riaddormentarsi e svegliarsi per ricominciare ogni giorno la stessa sfacchinata”.

In località schiava l’Autobus si riempie: tra i tanti utenti ci troviamo a parlare, nella corsa delle 6.45, con Elena, giovane venticinquenne di Liveri, studentessa alla Sapienza di Disegno Industriale per Nautica: “è un corso di laurea che a Napoli non c’è. Devo confessare che la mia scelta per Roma in parte è stata favorita anche alla presenza di questo indispensabile collegamento” dice Elena sorridente e un po’ assonnata “ grazie a questo autobus riesco a passare anche la domenica sera in compagnia dei miei amici”.

A Nola il pullman si riempie totalmente. L’autista mi dice che a volte non c’è posto per tutti. Valeria, giovane ventottenne dipendente Enel, lavora e vive a Roma, ma ha tutti gli affetti a Nola e dunque ogni volta che può il fine settimana torna a casa: “Per me è vitale questo collegamento. Venerdì pomeriggio finisco di lavorare e corro a Tiburtina a prendere l’autobus delle 17.00 che in tre ore circa mi porta a casa. La sera già sono a cena con i miei e pronta per vedere il mio fidanzato. Lunedì mattina poi, alle 5.00 mi metto nell’autobus, arrivo alle 7.30/8.00 a Roma e vado direttamente a lavorare. È perfetto. Anche negli anni universitari Acierno è stato una sicurezza costante”. Dello stesso parere Oderica Lusi, studentessa venticinquenne di Avella, salita a Sperone, che aggiunge “La linea che collega i nostri paesi a Roma della ditta Acierno ha costituito un incentivo per noi studenti nello scegliere Roma come città in cui studiare”.

Fioravante Conte

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