Ponte delle Tavole, Area di veleni

Terra e veleni: Ponte delle Tavole

Questi articoli sono apparsi sul quotidiano ILNOLANO.IT e sul settimanale ILNOLANO Week End durante gli anni 2010-2012 in un costante monitoraggio e trimestrale indagine in località Ponte delle Tavole.

Ponte delle Tavole

Tra #SanVitaliano, #Marigliano e #Nola

#28.05.2011

Orrore in fondo a Ponte delle Tavole

Quest’area così vasta è delimitata da due arterie stradali che si incrociano tra Acerra e Pomigliano d’Arco, chiamate “asse mediano” e “asse di supporto”. Sono provinciali a scorrimento veloce che permettono di raggiungere in poco tempo la città di Nola. Insieme alla costa domiziana, nel basso casertano, è il terminale degli scarichi di materiali tossici. A ogni uscita degli assi ci sono cumuli di “monnezza”: nelle strade laterali, sotto i cavalcavia, dentro i campi e a ridosso dei canali. In tutte le piazzole di emergenza vengono abbandonati rifiuti di vario genere, e in corrispondenza delle uscite si trovano sostanze, anche tossiche, scaricate durante la notte. Non ci sono caselli stradali, né controlli di alcun tipo, chiunque può circolare liberamente, trasportando e gettando o bruciando indisturbato ciò che vuole”. Siamo in Campania, nell’area nolana, e si tratta di un estratto dal libro di Bernardo Iovene “Campania Infelix” del 2008. Ed è lo stesso identico titolo scelto da Ivana Corsale per il suo docu-film “Campania Infelix, unhappy country”. Ma quel che è peggio è che effettivamente la situazione va sempre peggiorando.

Ponte delle Tavole, Area di veleni

IlNolano è tornato qualche giorno fa su di un luogo che sta seguendo da un anno: Ponte delle Tavole, un’area che abbraccia i comuni di Marigliano, San Vitaliano e Nola. Entriamo in Via Ponte delle Tavole a San Vitaliano, una delle traverse della Nazionale scelta come sede da Redoil Italia S.p.a. azienda produttrice di oli e lubrificanti; la stessa strada è stata scelta da Ambiente Srl, azienda che opera nel settore ecologico da venti anni e che offre innumerevoli servizi tra cui anche il ritiro di rifiuti ingombranti (materassi, frigoriferi, materiale elettronico, pneumatici, mobili), il prelievo e lo smaltimento dei R.U.P. (pile e farmaci scaduti) e mette in moto un processo di selezione per separare i rifiuti recuperabili (carta, cartone, plastica, legno, banda stagnata, vetro, alluminio) da quelli non recuperabili (scarto di selezione). Più avanti ancora c’è l’agriturismo Masseria Manone nel pieno della campagna, tra coltivazioni e pascoli.

E proprio in questo scenario idilliaco, giusto un po’ più avanti tra un campo di insalata ed un altro di broccoli, finisce la strada asfaltata e ne comincia una sterrata: all’ingresso un ammasso di immondizia che da un anno all’altro non solo è aumentata ma viene anche quotidianamente bruciata. Questo cumulo affaccia su di un alveo proprio nella zona in cui nascono i Regi Lagni. Il canale man mano che si prosegue nella strada sterrata si ingrossa e ci presenta uno scenario da brivido: pieno zeppo di rifiuti ingombranti, tossici e materiale edilizio, pneumatici, vetro, materiale elettronico, pitture, mobili, oli industriali, latta, indumenti, rifiuti di ogni tipologia e genere. L’odore è fetido e l’acqua non scorre perché completamente prosciugato e pieno di questa “munnezza”in molti casi coperta dal terreno e da erbacce. Ci sono alcuni posti in cui addirittura le montagne di terreno nascondono all’interno tutta immondizia. Le foto ne sono una prova.

Photogallery completa: clicca qui.

Photogallery completa: clicca qui.

Abbiamo parlato con il Sindaco di San Vitaliano, Antonio Falcone, chiedendogli di spiegarci la situazione: “sono a conoscenza del problema e stiamo provvedendo a ripulire l’area. Non è la prima volta che lo facciamo. È passato un anno dall’ultima volta” precisa il sindaco. “La colpa” continua “è di delinquenti che durante la notte arrivano lì e scaricano i camion. Controllare è impossibile perché occorrerebbe un bel po’ di denaro che il comune di San Vitaliano non possiede”.

Il problema è innanzitutto culturale per Falcone, ma è necessario fare di più perché quella è una zona che abbraccia tre comuni: Nola, San Vitaliano e Marigliano. “Con Marigliano un dialogo è possibile ma Nola non dà importanza al problema. La zona di Ponte delle Tavole rientra nel “Grande Progetto di bonifica e riqualificazione dei Regi Lagni”, come sempre però i documenti e le ordinanze sono state firmate e quel che manca sono i soldi che non arrivano. Tutto dunque è bloccato. Un progetto importante invece sta per partire in sinergia con il comune di Scisciano ed è costato ben 375.000 euro, sovvenzionati dalla vecchia amministrazione provinciale: si tratta di un’isola ecologica che sorgerà sulla strada di collegamento tra i due comuni ed in cui i cittadini che faranno una raccolta differenziata intelligente e porteranno a smaltire i propri rifiuti nell’isola ecologica verranno premiati con detrazioni sulla tassa comunale sui rifiuti”.

In quella zona le coltivazioni sono tantissime e gli alimenti vanno a finire sulle nostre tavole assieme agli animali ed ai prodotti da essi derivati che di quell’acqua e di quegli alimenti si nutrono come il latte per esempio. Il case history ce lo fornisce proprio il primo cittadino di San Vitaliano: “una bambina di 12 anni affetta da coliche renali molto forti. Dagli esami sono state scoperte nelle urine delle sostanze su cui ancora ci si sta interrogando. Probabilmente sono pezzi di plastica derivanti dal latte. Bioetica e territorio, alimentazione e ambiente, agricoltura e salute. Siamo stati capaci di distruggere ciò che avevamo di buono. I Regi Lagni ne sono un esempio. Ma non è questo il Triangolo della Morte” sentenzia Falcone “la natura ha delle risorse che non si possono capire: in uno studio sull’acqua è emerso che le stesse terre che qualche anno fa presentavano un alto livello di inquinamento oggi sono in ottima forma. Anche il dott. Palombini nello spiegare il risultato del Sebiorec ci ha tranquillizzato dicendo che le percentuali di sostanze tossiche nel sangue e nel latte materno non si discostano da quelle delle altre zone d’Italia”.

Dunque Antonio Falcone non considera le obiezioni dei Medici per l’Ambiente e delle Associazioni Ambientaliste in merito al Sebiorec ed invita alla calma ed alla ponderazione nel dare giudizi sul livello di inquinamento e tossicità del nostro territorio. “E’ vero, è inquinato ma non disastrosamente come alcuni vogliono far credere”.

Nella zona di Ponte delle Tavole sono evidenti le tracce di roghi ed è lì un’altra criticità: la pioggia riporta sulla terra ciò che è stato mandato verso il cielo. La terra è impraticabile. I materiali che la ditta sulla stessa strada ad 1 Km di distanza dovrebbe smaltire, separare e riclassificare si trovano buttati anche in quella zona: inoltre è presente anche un carico di Challoils. Da alcune ricerche risulta che Challoils è un marchio che appartiene all’azienda: Redoil S.p.a, azienda che proprio in quella zona ha lo stabilimento per la produzione di oli lubrificanti e additivi per auto, moto, nautica e macchine agricole per il settore industriale. Più di trent’anni di esperienza, appartenente alla Hola Holding (che ha interessi economici in tutti i campi dall’energia all’immobiliare) e facente capo alla famiglia Langella. Attraverso l’Assocostieri, Redoil appartiene alla Confindustria, a Confindustria Energia e alla Federation European Tank Storage Associations con sede a Bruxelles.

Roghi in località Ponte delle Tavole. Photogallery.

Roghi in località Ponte delle Tavole. Photogallery.

Oli Challoils. Photogallery. Guarda la scheda tecnica.

Oli Challoils. Photogallery. Guarda la scheda tecnica.

Un consiglio? La prossima passeggiata ecologica forse è doveroso farla in quella zona e verificare tutti quei centinaia e centinaia di pacchi, buste e cartoni cosa contengano. Magari armarsi anche di pale e scavare per capire che stiamo morendo per le logiche di potere, per gli interessi economici e per il profitto di poche persone.

Fioravante Conte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...