Pigotta Italia Unicef Nola Vulcano Buono

Unicef, pigotte e solidarietà

Questo articolo è apparso sul magazine online Cinque Colonne Magazine in data 29.09.2011

#Vulcano Buono, Nola (Na)

Si è mostrata la vita per dare la vita: bambini, responsabili UNICEF, associazioni impegnate a 360° come Crisalide ed Orizzonte Donna, esponenti ed amministratori politici, aziende private e semplici cittadini hanno avuto modo di incontrarsi sabato, nel corso dell’intera giornata, dalle 10,00 alle 24,00, nel contenitore  Seralonga, presso il Vulcano Buono di Nola per conoscersi e discutere, confrontarsi ed avanzare proposte su come sensibilizzare sempre di più il territorio verso le problematiche che attanagliano il Corno d’Africa (Somalia, Etiopia, Kenya e Gibuti).

Unicef al Vulcano Buono, Nola

Simbolo della giornata, la Pigotta UNICEF, ossia una semplice bambola fatta di pezza ma con un significato ben più forte: essa rappresenta un bambino in attesa di un aiuto che può salvargli la vita.

12,4 milioni di persone del Corno d’Africa hanno immediato urgente bisogno di aiuto umanitario: di questi 2,34 milioni di bambini risultano malnutriti e 500 mila in modo grave. Le cause di morte sono la siccità, malattie come la malaria, la diarrea, il tifo , il colera. Non sono solo numeri ma è una realtà che chiede aiuto.

Laura Napolitano, referente Unicef Vulcano-Nola-Polvica, portavoce Forum Terzo Settore e presidente dell’associazione Crisalide ha fatto da train d’union tra le varie personalità che si sono interfacciate con gli stand dislocati all’entrata Sorrento e Positano del Vulcano Buono di Nola. Non poteva mancare la dott.ssa Margherita Dini Ciacci Galli, Presidente del Comitato Regionale UNICEF Campania e premiata con una medaglia dall’Onu per il suo attivismo dinamico e costante. “L’UNICEF” precisa quest’ultima “è al lavoro per combattere malnutrizione, diarrea e colera con vaccinazioni, potabilizzazione dell’acqua, distribuzione di scorte nutrizionali, acqua e medicinali. La prima cosa che viene fatta all’arrivo in questi paesi da parte dell’UNICEF è la potabilizzazione dell’acqua: ci vogliono migliaia e migliaia di compresse per farlo. Seconda cosa è la distribuzione della Fifa, farina secca in sacchi di 25 Kg in grado di dare sostentamento a famiglie di sei/sette persone per una settimana. L’importanza dei nostri Paesi però deve andare oltre: è necessario aiutare i popoli ad aiutarsi, dare un know how a quelle popolazioni e far sì che per quelle mamme che stringono i loro figli al petto ci sia ancora la speranza e la possibilità di sognare, per loro, un futuro migliore”.

Pigotta Italia Unicef Nola Vulcano Buono

Presenti anche Patrizia Napolitano, delegato UNICEF Cimitile; Roberto Izzo, visitatore meridionale dell’Ordine dei Templari; lo staff del Vulcano Buono nelle persone di Carmine Palumbo, amministratore delegato, Rita Zimmermann, responsabile area commerciale e Floriana Ponticelli responsabile area Marketing. “Siamo una squadra di giovani che pedala molto” sottolinea Carmine Palumbo ed aggiunge “ospitiamo sempre con gioia le manifestazioni e gli eventi dell’UNICEF proprio per la vicinanza di intenti e scopi con le associazioni che mettono in campo la solidarietà. Il Vulcano Buono ha un’immagine pulita proprio per questo: è sempre vicino a chi ha bisogno. Dunque non solo prodotti e servizi ma anche tanta beneficenza”.

Importante la presenza anche di Rosanna Cantone, di Cantone Energia sempre pronta a sponsorizzare economicamente la solidarietà. Nello stesso tempo, è stata forte la partecipazione politica grazie in primis al sindaco di Liveri Raffaele Coppola, referente della consulta regionale Città amiche dei bambini che abbraccia ben ventitré paesi. Importante la presenza anche del sindaco di Nola Geremia Biancardi, del primo cittadino di Camposano Giuseppe Barbati, del consigliere comunale Enzo De Lucia sempre attento sostenitore di queste iniziative e l’assessore alle Politiche Sociali Arcangelo Nunziata. “Gli obiettivi fondamentali della consulta regionale città amiche dei Bambini” spiega Raffaele Coppola “sono due: in primo luogo la necessità di Unione dei 23 paesi per realizzare qualcosa di concreto nel campo della solidarietà e del sociale. Secondo obiettivo è quello di enfatizzare e stabilire un cardine fondamentale attorno a cui deve girare la consulta: il bambino non è un soggetto debole ma un soggetto attivo, forte e pensante, compartecipe della vita pubblica e immagine concreta di ciò che qualsiasi amministrazione fa per il loro benessere. L’Infanzia può suggerire alle amministrazioni come muoversi, usando lo strumento con cui i bambini di oggi crescono: lo strumento telematico. Da lì possono venire importanti indicazioni per il buon governo: i forum dei bambini, ciò che desiderano, le gite che vogliono fare, i parchi che sognano, le scuole che si aspettano di avere. Dunque attenzione per i nostri bambini per poter dare attenzione e sostegno a chi è molto più sfortunato dell’occidente benestante”.

La giornata si è protratta fino a tarda serata con gli esercizi commerciali arricchiti dal salvadanaio per l’Unicef e con l’intrattenimento di Francesco Spera, in arte Ciccio Potter che ha allietato i bambini fino a tarda sera. Dulcis in fundo, le canzoni dell’artista Mimì de Maio che, come egli stesso si definisce, “è un volontario immerso nel percorso Unicef, che ha abbracciato la sofferenza dei tanti bambini che muoiono ogni giorno”.

Fioravante Conte

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