Cabina telefonica

Mia vecchia ca(ra)bina!

Questo articolo è apparso sul settimanale ILNOLANO SETTE a Gennaio 2012.

#Nola, Campania#Italia#

Ricordo quando, negli anni novanta, prima del boom dei cellulari, facevo la gara con mio cugino a chi aveva più schede telefoniche ed escogitavamo delle trappole nelle cabine per far bloccare le schede di coloro che telefonavano. La chiamavamo la “trappulella”, dice Francesco, anno 1983, giovane nolano che ha visto la nascita e la pseudo-morte della scheda telefonica. “Io invece” dice Crescenzo, cinquantenne nolano, canuto e con gli occhi da sognatore, “ricordo con piacere gli anni in cui con i gettoni mi recavo alla cabina di Piazza Duomo per telefonare alla mia fidanzatina di turno”. Oggi la cabina in piazza Duomo non c’è più, e trovarne qualcuna è sempre più difficile non solo a Nola ma in tutti i paesi dell’area. I luoghi dove ancora è presente sono le stazioni della Circumvesuviana, alcune all’interno come quella di Cimitile, Nola, Cicciano, altre all’esterno come quella di Avella/Sperone. Altri luoghi in cui è ancora possibile trovare le care vecchie cabine sono le zone nelle vicinanze delle scuole ed alcune piazze: a Nola ce n’è una all’altezza dell’edicola in Piazza Immacolata con due telefoni di cui uno funziona e l’altro no.Ma l’edicola a lato le schede telefoniche non ce l’ha. Le care vecchie schede che hanno appassionato collezionisti di tutta Italia e non solo: la serie sul Cinema, la serie sui mestieri e professioni, la serie sui calciatori. Era diventato un campo applicativo del marketing. Altra cabina con due telefoni di fronte alla pizzeria Gallery, nei pressi della Ragioneria e cinquecento metri più avanti un’altra quasi all’ingresso della scuola media Giordano Bruno.

Cabina telefonica

Le scuole mantengono ancora la presenza dei telefoni pubblici: anche a Camposano nei pressi dell’Istituto Edmondo De Amicis. Cabine ad un telefono presenti anche nelle piazze di Cimitile, Camposano, Cicciano e Roccarainola: A Camposano proprio sotto al Municipio; A Cicciano accanto alla pompa di benzina della piazza. Ed anche a Sperone a trecento metri dalla piazza, nella zona antistante la pompa di benzina Q8.

Ma c’è ancora qualcuno che li usa? Siamo stati due pomeriggi interi a monitorare la situazione. Non si è avvicinato nessuno ai telefoni nei pressi delle scuole, né a quelli nelle piazze. Un utilizzo esiguo ce l’hanno quelli nelle stazioni della Circumvesuviana e sono utilizzati per lo più da stranieri. Probabilmente la presenza o meno di questi reperti archeologici in un mondo in cui si viaggia nell’immediato, nella comunicazione istantanea tramite cellulari ed ancora più fast con le chat virtuali su smartphone, i telefoni pubblici, la cara vecchia scheda ed il nonno gettone non hanno più motivo di esistere se non nei cuori di chi per tanti anni ne ha usufruito, molto spesso collezionando anche quei “pezzi di vita vissuta”.

Fioravante Conte

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