Esplana Sud

Caso Esplana Sud: la notte della speranza

#Nola, Esplana Sud, Campania@

#01.03.2012#

Da ilnolano.it

La notte della speranza

La legna nella stufa-cucina in ghisa continua a riscaldare Ciro, Giorgio, Sergio e Mimmo: sono loro i quattro operai cassintegrati dell’Esplana Sud che trascorreranno questo martedì notte all’interno della sala mensa, quartier generale dei lavoratori indignati e luogo di incontro con autorità, associazioni e giornalisti. I dipendenti dell’ex azienda ortofrutticola in fallimento da alcuni mesi stanno cercando in tutti i modi di smuovere le coscienze e l’interesse della politica e di attori finanziari che riescano a riprendere in mano la situazione dei 120 lavoratori adesso in cassa integrazione, da novembre prossimo senza. Fanno presidi in Regione, protestano a Roma, chiedono udienza agli amministratori del territorio: le commesse c’erano e le promesse di alcuni grandi gruppi di supermercati ancora ci sono. Ma l’occupazione dello stabilimento che stanno strenuamente portando avanti ha dei costi e necessita di continue accortezze. Mimmo, chiamato da tutti “O’ Friscon” per un gioco con la moglie e gli altri operai dell’Esplana, ci mostra l’ultimo espediente ingegnato per risparmiare sui venti euro di benzina necessari al generatore per la luce e la “compagnia” di una vecchia televisione. Si tratta di una batteria per auto collegata ad un trasformatore: in questo modo il generatore ricarica la batteria e nello stesso tempo illumina lo stanzone. La carica della batteria viene poi utilizzata il giorno dopo, risparmiando così la benzina per il generatore.

Esplana SudIn questo modo” dice Sergio, 45 anni, originario di Ponticelli ma residente a Visciano, “riusciamo a risparmiare quasi cinque euro al giorno”. Ma Sergio esprime anche un altro pensiero. “Il problema” dice “è che non si ha una doppia attività. E a 45 anni, chi mi offre un altro posto di lavoro? Diciamo la verità: se avessi avuto un’altra attività lavorativa non mi sarei per niente lamentato. Stipendio da cassa integrato e denaro dall’altra attività. E questo è stato anche ciò che ha rovinato tante aziende del sud: il doppio lavoro spesso distrugge la produttività. Per quanto riguarda la nostra situazione poi” conclude, “io penso che l’area nolana non ci riesca a dare nulla nonostante l’appoggio di tante associazioni. Si pensa troppo ai voti”. Mi viene offerto da bere mentre i quattro “stakanovisti” fumano. Noto con una certa curiosità tanta legna ammassata in cinque cassette di color giallo, rosso e blu. “L’abbiamo presa nella terra di fronte” dice Giorgio di Santa Maria a Vico con un riso che non mi lascia capire però se è legna presa lecitamente o meno. Giorgio è manutentore: impianti elettrici, sistemi idraulici, riverniciature e arredamenti: “Giorgio rimetteva in sesto da solo ciò che noi cento distruggevamo” afferma Mimmo O’ Friscon che questa sera è solo, senza figli né moglie. Arriva Ciro, 35 anni, 3 figli, e l’atmosfera si fa più divertente: si cominciano a raccontare aneddoti dell’azienda negli anni floridi delle tante commesse e dei tanti camion che entravano ed uscivano in continuazione da questi cancelli che oggi sono sbarrati e non permettono di entrare a nessuno se non ad un’ancora troppo debole speranza. Una speranza legata alla parola Cooperativa.

Fioravante Conte

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...