Luca Soviero

Amministrative Visciano 2012: Alea iacta est, vince Gambardella

Questi articoli sono apparsi sul settimanale ILNOLANO SETTE e sul quotidiano ILNOLANO.IT nel mese di maggio 2012.

#Visciano, Napoli #Campania

04.05.2012

Sono stati cinque anni importanti cominciati con una vittoria schiacciante in quella strepitosa primavera del 2007 e che hanno visto il concretizzarsi della maggior parte dei punti sottolineati nel programma iniziale”. Sono le parole del primo cittadino uscente Domenico Montanaro: degna apertura di una campagna elettorale che ha visto lo stesso “professore” non ricandidarsi per le amministrative del 6 e 7 maggio. Cinque gli anni come le cinque liste e come le cinque dita di una mano che dovrebbe amministrare il paese: proviamo ad identificare ogni candidato/lista con un dito. La prima vera sorpresa di queste elezioni è proprio il numero di liste ed il rammarico che, probabilmente, come ha sostenuto più volte Carmine Montanaro, Lista Civica per Visciano, “il sindaco sarà espressione di una minoranza del paese”. Pollice, a volte su, a volte giù, ma di sicura presa, per Pellegrino Gambardella, candidato a sindaco per la lista numero 5 “Udc-Risveglio Civico” che denigrando l’operato di Montanaro si esprimeva in questi termini sulla non candidatura: “ha sbagliato a non candidarsi: doveva difendere le sue posizioni ed è buona norma che un primo cittadino uscente si ricandidi”. Dal canto suoMontanaro rispondeva “mi fermo con l’intenzione di godermi la tranquillità della mia meritata pensione. Sono stanco ed il leaderismo, per fortuna, non esiste più. Le accuse di Gambardella rappresentano solo un espediente per giustificare il suo ritorno in politica”.

Ma la lista di Gambardella ha fatto parlare di sé anche per un altro motivo: il camaleontismo di Luca Soviero che dall’intenzione di presentarsi con una lista tutta sua incentrata sui giovani e dal forte slogan “Visciano ai giovani”, si è trovato a mediare ed a scendere a compromessi con la lista dell’avvocato Giovanni Conte prima, e poi, in seguito al mancato accordo, ad entrare al fianco di Gambardella, definito dallo stesso Soviero in una intervista “anacronistico e inopportuno“ e nella quale di giovani non c’è molta traccia. Per Soviero la promessa, di difficile mantenimento, della carica di vice-sindaco seppur non eletto. Completamente giovane invece la lista “Ognuno vale uno”, il mignolo della mano, il più piccolo, in questo caso però una piccolezza riferita all’età e non alle idee, con Antonio La Manna, classe 1986, candidato a sindaco. E con il mignolo noi del Nolano cerchiamo anche di mettere la pace (mannaggia al diavoletto…) per alcune incomprensioni con la lista “Ognuno vale uno”. Ma di età si può ancora scendere ed ecco due giovani “datati” 1988; Carmine La Cerra, Visciano Storia Futura e Carlo Soviero, Lista Civica per Visciano. E’ stata una “primizia” invece l’avvocato Giovanni Conte, l’anulare: primo a scendere in campo ad inizio Marzo con la presentazione del suo progetto “Visciano è tua”, inizialmente accusato di tradimento di Alleanza Civica per Visciano, al centro della polemica soprattutto per essere stato centro propulsore della vittoria di cinque anni fa. “Io voglio che sia chiaro che non me ne sono andato dal movimento civico né sono stato cacciato. Io mi muovo nella continuità e nel rinnovamento di ciò che di buono è stato fatto dall’amministrazione Montanaro”.

In attesa del risultato elettorale

In attesa del risultato elettorale definitivo

Mettersi nel solco della continuità dell’operato di Montanaro o rinnegarlo? E’ stata chiara, da un lato, la tendenza all’accaparramento di una eredità difficile e la strumentalizzazione dell’amministrazione uscente e, dall’altro, una rimozione colpevole, quasi un atto ed errore politico estremamente grave. Ed in mancanza di un punto di riferimento e di una unione di giudizi su di un candidato comune, dalla vecchia Alleanza Civica sono nate due liste: da una parte l’otorino Carmine Montanaro, l’indice pronto ad indicare gli sbagli e gli errori, con la sua Lista Civica per Visciano, e dall’altra Angelo Sirignano, con Visciano Storia Futura, il medio, forte e deciso, grazie ad una ironia vestita di eloquenza. Anche l’avvocato Conte usciva dalla stagione di Alleanza Civica ma era arrivato il momento giusto di candidarsi per le esperienze fatte e per la professionalità messa in campo in tanti anni.

Le location scelte? Piazza Lancellotti, Oasi di Maria per quasi tutti tranne per uno, Carmine Montanaro che ha scelto il ristorante Al Campanile (per rottura o per pensiero? Considerando che professa la sua continuità con l’amministrazione uscente laica). Un Montanaro che si è visto prima appoggiato, poi osteggiato, ma che alla fine è sceso in campo con la sua lista. Un Montanaro che annovera nei suoi ranghi il maggior numero di donne candidate: due a differenza di una per ognuna delle altre liste. “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto ed infinito” tratto da “La Cittadella” (nomen omen: Visciano, cittadella della carità) di Antoine de Saint Exupèry e citata da Giuseppe Foglia di “Visciano storia futura” rappresenta per noi la più bella citazione. “Intanto fugge questo reo tempo”, manca davvero poco, la battaglia è entrata nel vivo e si avvia verso un finale “alea iacta est”. Le mani sono pronte ad intrecciarsi tra di loro un’ennesima volta: cittadini e futuri amministratori a stringere patti, promesse ed accordi e a ricreare nel loro interno quella mano che io adesso ho diviso tra le varie liste ma che, ricompattandosi nel post-elezione, dovrà condurre Visciano per un nuovo lustro.

Fioravante Conte

#Visciano (Na), #Campania

08.05.2012

E’ una cosa stupenda”. Lo sguardo sorridente ed una gioia palpabile in ogni espressione del viso. Pellegrino Gambardella ritorna alla guida di Visciano, per la terza volta dopo la parentesi quinquennale di Domenico Montanaro. 1091 è il numero delle preferenze accordategli: 859 per “Visciano è tua” di Giovanni Conte, seconda lista per preferenze; 665 voti per “Lista Civica per Visciano” di Carmine Montanaro; 551 voti per Angelo Sirignano e lista “Visciano storia futura” ed infine 183 voti per Antonio La Manna ed i giovani di “Ognuno vale uno”. Dunque 231 i voti di differenza tra Gambardella e Conte.

Pellegrino Gambardella

Pellegrino Gambardella

Un distacco che si era intuito già dall’inizio: dopo un’ora e mezza di scrutinio nelle quattro sezioni era possibile tracciare una proiezione favorevole ai “Gambardelliani”. Alle 18.30 erano già 120 i voti di differenza e due sezioni già avevano terminato. E così alla chiusura della terza sezione, alle otto, i giochi erano già fatti, con un Gambardella raggiante già in direzione di piazza Lancellotti con un corteo di persone al seguito festeggianti ed osannanti. La sicurezza della vittoria arriva alle 22 con la chiusura dell’ultima sezione e con l’immediata proclamazione del medico a primo cittadino di Visciano. Con Pellegrino Gambardella vengono eletti, secondo le nuove norme, solo cinque consiglieri, ovvero Luca Soviero, Giovanni Trinchese, Vincenzo Ferrante, Virginia Luigia Palmese, Domenico La Cerra.

Nella minoranza invece si conteranno solo due consiglieri: Giovanni Conte e Carmine Montanaro. La prima cosa a cui tengo molto” dice Gambardellaè ringraziare tutti i miei elettori. Un saluto poi va ai miei avversari politici ai quali chiedo la completa collaborazione, unione e sinergia per governare al meglio questo paese. La responsabilità affidatami è importante: la società sta affrontando un periodo molto duro e per i comuni, soprattutto i piccoli come il nostro, i fondi da amministrare per il bene del paese sono sempre di meno. Per questo motivo ho bisogno necessariamente dell’apporto di tutti: governare insieme per governare bene”. Probabile vicesindaco Luca Soviero che con 233 voti è il più eletto della lista di Gambardella “Udc-Risveglio Civico”: visibilmente emozionato si lascia andare “non ci sono parole per spiegare il mio stato d’animo in questo momento. Non ce la faccio”. E’ quasi un pianto di gioia il suo, frutto, come dice il neosindaco, “di una grande intesa fra noi, che si sta calcificando ogni giorno di più e che mi ha fatto pensare che effettivamente era questo il posto giusto di Luca. Era destino che le cose andassero così”.

Gambardella sottolinea anche la priorità che verrà data ora che “le cose sono andate nel verso giusto. Centrale sarà la “Res Publica” ossia un’Assemblea pubblica cittadina aperta a tutti che delibererà su argomenti e questioni cittadine, le quali verranno poi ratificate in sede consiliare. Questo progetto se si potrà legalmente realizzare” spiega Gambardella “costituirà l’esempio concreto della democrazia partecipata in cui coopereranno amministratori e cittadini, quest’ultimi sempre più attori e promotori dello sviluppo del nostro paese in un pieno governo di responsabilità ”. Due parole infine sulla “quiete dopo la tempesta”, “the day after”. “Domani mi dedicherò completamente allo studio, sono un medico ed è mio dovere essere al servizio dei miei pazienti e di quanti necessitano del mio aiuto. Stasera festeggeremo tutti insieme perla splendida vittoria e da domani si lavorerà sul doppio binario della professione e della politica con l’intento di dare sempre il meglio possibile alla società.”

Fioravante Conte

#Visciano (Na), #Campania

15.05.2012

A Visciano i festeggiamenti non sono stati mai interrotti: dall’otto maggio riecheggiano per le vie del paese alcune canzoni rivisitate che da un lato celebrano la vittoria della lista di Gambardella e dall’altro sbeffeggiano gli avversari sconfitti. “I testi sono stati scritti dai giovani dell’Udc per l’occasione e saranno la colonna sonora della grande festa finale prevista il 25 maggio in occasione dell’insediamento” ci dice il segretario dell’Udc Michele La Cerra. In realtà l’intento dei nuovi amministratori era quello di insediarsi il due giugno in corrispondenza con la festa della Repubblica ma la legge non contempla tutto questo periodo di tempo.

I cinque eletti hanno cominciato già a riunirsi per “studiare e mettere su carta, enucleando per punti, una serie di innovazioni per il paese” ci dice il neo-sindaco incontrato in occasione dei festeggiamenti nella sede dell’Udc di fronte al Santuario della Madonna del Carpine. Pellegrino Gambardella ci parla della sua visione politica dei prossimi cinque anni e dell’intento concreto di far partecipare tutti alla vita pubblica: “da un lato i protagonisti della mia campagna elettorale, tutti e sette, ricopriranno, alternandosi un posto in giunta; dall’alto i cittadini di Visciano in sinergia stretta con gli amministratori grazie a “Res Publica”, vero esempio di democrazia partecipativa che sarà anche la base di riforme importante per il paese. Ogni consigliere avrà il suo gruppo all’interno di questa assemblea pubblica cittadina con la quale i consulterà e avanzerà proposte che dovranno poi solo essere ratificate” continua a spiegare il medico sindaco.

Luca Soviero

Per quanto riguarda la giunta e gli assessori è ancora presto ma posso dire che, escludendo la carica del vicesindaco che sarà Luca Soviero (233 voti) e quella del presidente del consiglio che rimarranno in giunta per cinque anni, gli altri assessori si alterneranno. E così gli assessori dei primi due anni e mezzo saranno seguiti da altri nel successivo tempo amministrativo. Inoltre rientreranno anche i due non eletti Pasquale Allocca e Francesco Napolitano, dividendosi per un anno e mezzo ciascuno l’assessorato esterno” conclude Gambardella, riprendendo a passeggiare, come nuovo primo cittadino, con l’altro eletto Domenico La Cerra (125 voti). Il responsabile tecnico in termoidraulica non si sbilancia quando gli chiediamo quale assessorato sceglierebbe nel caso lo potesse fare: “qualunque scelta di Gambardella sarà accettata con piacere. Ed intanto alcuni amici che sono con lui, alzando la voce sottolineano, “lo sport”. Vincenzo Ferrante invece, 138 voti all’attivo, con una dose di concretezza fotografa la situazione amministrativa “sarà molto dura amministrare il paese con questa nuova riforma in cui si è passati da consigli con sedici a consigli con sette persone. Ancor più difficile poi sarà il gioco delle deleghe ed il ruolo degli assessori. Ognuno di noi dovrà, per forza di cose, occuparsi di più settori: io nei dieci anni con Gambardella mi sono occupato di cultura, spettacolo e scuola. Era ciò che meglio si addiceva alla mia professione di docente. Ma oggi, con l’esperienza che ho maturato, penso che mi vedrò assegnati altri settori. Mi piacerebbe l’urbanistica: proprio la modifica del Puc sarà uno dei primi ambiti in cui interverremo. Non è assolutamente concepibile andare a colpire tanti cittadini che hanno fatto ingenti sacrifici per comprarsi un pezzo di terra: bisogna intervenire per forza sul piano urbanistico comunale. Ce lo chiede in massa la popolazione”.

E’ probabile che sia Virginia Luigia Palmese (134 voti) a vedersi assegnata scuola, cultura e spettacolo: “Mi piacerebbe molto, ci confessa la quota rosa vincitrice di questa tornata elettorale, ma per me già va molto bene così. E’ stata una gran bella vittoria”. Giovanni Trinchese (139 voti), da buon artigiano, ci parla dell’importanza che deve tornare a ricoprire l’artigianato ed il commercio in generale che deve può essere ancor più favorito dal turismo religioso. “Visciano non è un paese in cui si può speculare, non è proprio concepita né la speculazione né l’arricchimento a danno di altri. Il Piano urbanistico comunale è un attentato a tante famiglie che si sono dissanguate per avere un pezzo di terra su cui costruirsi un futuro. Non si può decidere dalla sera alla mattina che si tratta di una zona in cui non si può edificare!”.

Appuntamento dunque il 25 maggio a Visciano per sapere come sarà strutturata l’amministrazione in questa nuova avventura gambardelliana.

#Visciano (Na), #Campania

25.05.2012

Poco in cassa ma tante idee

Pellegrino Gambardella, classe 1948, medico chirurgo. Si tratta del terzo mandato in qualità di primo cittadino dopo il decennio 1997-2007. Nel 1992 perse le elezioni contro D’Onofrio. Nel suo storico ci sono il Partito Popolare, la Margherita ed ora Udc-Risveglio Civico. Il motto che ama sempre ripetere è “age quod agis” (fai bene ciò che stai facendo). Ai giovani dice “non smettere di sperare e sognare. Sono gli ingredienti che danno sapore alla vita”.

Cosa ne pensa dell’accordo di programma sui rifiuti?

Non ho somatizzato ancora bene il percorso da intraprendere: in qualche modo si dovrebbe concretizzare finalmente una modalità di azione per bonificare il nostro territorio troppo a lungo martoriato. Il problema è capire se questo accordo di programma viene rispettato secondo le clausole dettate dai comuni dell’area nolana o rispettato secondo ciò che pensa la Regione facendo sversare a Napoli e provincia rifiuti tutt’altro che differenziati. La conditio sine qua non deve essere costituita dal pieno rispetto dei requisiti di accesso allo Stir.

Cosa ne pensa dell’Imu?

Siamo impoveriti al massimo, come cittadini e come comune. E’ completamente inutile parlare di servizi: i ricavi dell’IMU sono soldi per lo Stato ed aria fritta per i comuni a cui non è rimasto altro che gestire l’ordinario. E forse anche per l’ordinario ci sono ingenti difficoltà. E’ un problema serio. Da un lato dobbiamo cercare di non scontentare i cittadini, dall’altro di ricavare qualcosa per il bene comune.

Qual è la sua opinione sull’eredità lasciata al paese da Domenico Montanaro?

Stiamo dando uno sguardo ai percorsi intrapresi dall’amministrazione uscente che in qualche modo potranno influire sulla nostra gestione: ad esempio il Piano Urbanistico Comunale. Noi lo stiamo studiando e valutando ma se ci sarà la possibilità di sospenderlo, lo faremo.

Qual è la prima emergenza da risolvere a Visciano?

La prima emergenza è rappresentata proprio dal PUC che va a ledere i sacrifici di tanti cittadini viscianesi. Altra emergenza è legata alla stipula di un accordo con la comunità montana per riuscire ad ottenere un finanziamento per la strada che da Visciano va a Marzano e poi fino a Montetonico. Infine il completamento del palazzo della Piazza da destinarsi a punto centrale della vita politica del Paese.

Cosa vorrebbe valorizzare nel paese?

La prima cosa che intendo valorizzare ad alla quale intendo dare piena legittimità è la Res Publica. L’ho ripetuto più volte, è un progetto a cui ci tengo molto: uno strumento di democrazia partecipativa deliberativa aperta a tutti e nelle mani di tutti i cittadini di Visciano. Secondo punto da valorizzare il Corti festival con il premio Carpine d’Argento in vista anche del grande evento che potrà essere la canonizzazione di Padre Arturo d’Onofrio, fiore all’occhiello e bigliettino da visita di Visciano in tutto il mondo.

I candidati vincitori

Soviero, Trinchese, Ferrante, subito al lavoro

Giovanni Trinchese, Classe 1953, sarto. Si tratta per Giovanni della prima volta in politica anche se in passato l’ha sempre seguita. Il motto che ama sempre ripetere è che “nella vita chiunque si dà da fare, prima o poi verrà premiato”. Ai giovani dice “i frutti dei sacrifici che fate e farete li raccoglierete in futuro

Giovanni Trinchese

Cosa ne pensa dell’accordo di programma sui rifiuti?

Non sono molto al corrente di questa problematica perché ancora ne dobbiamo parlare con il sindaco che se ne sta occupando in prima battuta. So per certo però, che in materia di rifiuti e di raccolta differenziata sarà nostra priorità far crescere e migliorare ancora il livello di Visciano.

Cosa ne pensa dell’Imu?

Fondamentalmente si tratta di una tassa che andrà a toccare tante famiglie e lo farà in maniera esponenziale. Considerando che è stato escluso anche il comodato, sarà inutile intestare la casa a mogli, figli o parenti. Si dovrà comunque pagare. Si tratta davvero di un onere pesante per le famiglie e per questo motivo nel momento in cui ci incontreremo tutti insieme cercheremo di fare del nostro meglio per non renderla troppo dura.

Qual è la sua opinione sull’eredità lasciata al paese da Domenico Montanaro?

Sull’operato di Montanaro ognuno ha maturato una sua opinione. Per me ha lasciato cose buone e cose meno buone. Inizialmente il piede era stato posto a terra deciso, con un ordine mentale di intenti e di azioni. L’ultimo periodo però è stato altalenante ed è culminato con l’approvazione di un Piano Urbanistico Comunale che abbiamo intenzione di rivedere.

Qual è la prima emergenza da risolvere a Visciano?

Innanzitutto devo dire che di emergenza ne abbiamo ben più di una. Ma per me la priorità è rappresentata dal problema “crescita” sia economica che sociale. Il Paese versa in una stasi totale: sarà mio compito dare il meglio nello sviluppo dell’artigianato, soprattutto con e grazie ai giovani verso i quali sarà indirizzato il mio impegno maggiore.

Cosa vorrebbe valorizzare nel paese?

Dunque, da ciò che ho etichettato come prima emergenza, scaturiscono anche le priorità da valorizzare: l’artigianato e gli antichi mestieri. L’idea del posto fisso è ormai da abbandonare completamente. Di laureati ce ne sono sempre di più e dunque io penso, senza ombra di dubbio, che il futuro del nostro paese passi nella rivalorizzazione degli antichi mestieri. E saranno protagonisti i giovani. 

Vincenzo Ferrante

Vincenzo Ferrante, classe 1971, docente di scuola primaria. E’ al suo terzo mandato. Dieci anni nell’amministrazione Gambardella, dal 1997 al 2007. Il motto che ama sempre ripetere è che “Uomini soli al comando rimangono soli”. Ai giovani dice “uniti si può crescere”.

Cosa ne pensa dell’accordo di programma sui rifiuti?

Io penso che se lo STIR riuscisse a perseguire l’intento originario, o meglio a seguire la natura per cui è stato concepito, allora da parte nostra ci sarà massima collaborazione. Ma se deve essere solo una cavallo di troia per far sversare a Napoli e provincia un “misto di rifiuti” allora non ci stiamo: siamo un territorio che già ha dato tanto, troppo. Paenzano I,Paenzano II, lo Stir! Non abbiamo più voglia né forza per sacrificarci: ora si parla di aprire una nuova discarica a Casamarciano, qui sotto di noi! Ma che ce lo dicessero, di modo che vendiamo tutto e ce ne andiamo.

 Cosa pensa dell’Imu?

Per quanto riguarda l’IMU siamo obbligati ad attenerci alle linee guida del governo. Ma se una cosa faremo sarà quella di provare a tassare al minimo i cittadini e di riuscire a trasformare quel poco che riusciremo a racimolare in servizi per i viscianesi. Come un buon padre con i propri figli così noi ci proponiamo di abbassare fin quanto possiamo questa terribile imposta e considerando che lo Stato non eroga più nulla, per il nostro comune sarà dura.

Qual è la sua opinione sull’eredità lasciata al paese da Domenico Montanaro?

Montanaro ha cercato di dare un’immagine al comune ma sfruttando poco gli strumenti che erano a disposizione dei cittadini. Si è limitato a gestire l’ordinario senza nessun progetto di opere per ottenere finanziamenti. Io penso che ciò sia dovuto anche al fatto che aveva scarsa forza in sede regionale e provinciale essendo uscito da una lista civica senza nessun partito alle spalle.

Qual è la prima emergenza da risolvere a Visciano?

La prima emergenza per Visciano è la revisione del PUC: non è possibile che venga approvato un Piano Regolatore Generale in cinque minuti a tre giorni dalle elezioni. In questo modo i cittadini che hanno fatto tanti sacrifici per potersi comprare un pezzo di terra sul quale mettere su un casolare si sono trovati senza nulla e con le terre bloccate. Insomma un frutto acerbo di un approvazione troppo avventata che ha limitato l’edilizia in modo importante.

Cosa vorrebbe valorizzare nel paese?

La valorizzazione dovrà riguardare in primo luogo le manifestazioni tradizionali e conosciute: il Presepe Vivente, il Carpine d’Argento con il Corto Festival. Saranno questi i richiami per un turismo che dovrà essere poi implementato con un potenziamento della viabilità e con la valorizzazione dei monumenti ecclesiastici presenti: a partire dal Santuario, la Chiesa di San Sebastiano, l’Eremo dei Camaldoli.

Luca Soviero, classe 1957, medico psichiatra. E’ alla sua quarta elezione. Una sola volta non è stato eletto. Una volta è stato in maggioranza, una in minoranza, eletto anche prima del decennio targato Gambardella. Il motto che ama sempre ripetere è un aforisma dello statista inglese Winston Churchill “Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare”. Ai giovani dice “rimboccatevi le maniche perché nulla è scontato. E’ necessario entusiasmo, coraggio e dedizione senza pensare di starsene fermi”.

Cosa pensa dell’accordo di programma sui rifiuti?

Come cittadino ed amministratore penso che tutta la problematica legata allo Stir ed allo sversamento di rifiuti da parte di Napoli e provincia, non sia una cosa che ci gratifichi. Il nostro territorio è già stato martoriato per tanti anni! Per quanto riguarda la questione interna di raccolta differenziata e gestione rifiuti, il tutto va migliorato con un potenziamento del servizio ed un ampliamento dell’isola ecologica.

Cosa pensa dell’Imu?

Questo è un problema grosso: io sarei dell’avviso di non farla pagare ma da un punto di vista normativo purtroppo non è possibile. Noi, come amministratori, cercheremo di impostare sul minimo l’onere per i cittadini anche perché di certo questo denaro non va a finire nelle casse comunali. E’ una tassa dello stato per lo stato, spia di una situazione veramente difficile.

Qual è la sua opinione sull’eredità lasciata al paese da Domenico Montanaro?

C’è stata una volontà di mettere ordine su alcune cose e di sistemare alcune normative. Ma il tutto è stato di tipo restrittivo: compito della politica è anche quello di dare speranza alla gente. La situazione che abbiamo di fronte ora è stagnante: dobbiamo affrontare un blocco sia dal punto di vista economico che sociale. Mi rendo conto che è molto difficile gestire la res publica con le poche risorse che s hanno a disposizione ma sull’ordinario dobbiamo cercare di fare meglio.

Qual è la prima emergenza da risolvere a Visciano?

La prima emergenza riguarda i giovani ed alla problematica legata alla capacità del paese di permettere loro di rimanere, di vivere e di lavorare. Bisogna fornire delle risposte e concretizzare delle azioni in modo tale da farli crescere nel proprio contesto ed arricchire il territorio. Sono i giovani il futuro della nostra società.

Cosa vorrebbe valorizzare nel paese?

Le prime cose da valorizzare sono il turismo religioso e l’agricoltura. Visciano nasce contadina, strettamente legata alla terra: per questo motivo lo sviluppo ed il futuro deve passare, per forza di cose, per la valorizzazione del nocciolo e delle aziende che si occupano della trasformazione del prodotto in sede. E’ necessario creare possibilità di lavoro legate al ciclo di lavorazione e trasformazione dal prodotto grezzo a finito, con tutto un indotto a far da supporto.

 Fioravante Conte

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