Marigliano, Ponte delle Tavole

Un “corto” per raccontare i veleni

Questo articolo è apparso sul quotidiano ILNOLANO.IT in data 13.08.2012

#Pomigliano D’Arco, Campania#Italia#

Quando, nel giro di tre mesi, ci si ritrova privati di tre cari amici, allora l’unica cosa che rimane da fare è denunciare, in ogni modo, con ogni forza e senza alcuna paura”. Dalla rabbia di queste parole e dalla tristezza che si percepisce incrociando gli occhi di Walfredo, nasce “la Valle dei Veleni”, un cortometraggio che, ancora una volta, punta i riflettori sul problema rifiuti in Campania ed in particolare sull’intreccio imprenditoria-camorra-
politica-agricoltura. Nell’intreccio infinito di politica e camorra, interessi pubblici ed interessi privati, la vittima è stata solo una: la salute dei campani ed in particolar modo di quanti nascono, crescono e vivono nel Nolano.

Marigliano, Ponte delle Tavole

Proprio da questa riflessione nasce il cortometraggio scritto e diretto da Walfredo Saccone, operatore televisivo quarantacinquenne di Pomigliano d’Arco. “Con l’aiuto di tante persone vicine alla problematica” dice Walfedo, “sono riuscito a girare un filmato di circa quindici minuti con il quale spero di dare un contributo valido a questa battaglia di sensibilizzazione che si sta conducendo nelle nostre aree”. “La Valle dei Veleni” narra la storia di un imprenditore che, dopo aver preso accordi con chi di dovere, scarica e fa sotterrare per anni le sue scorie industriali dal nord in una terra del sud. E la prima scena mostra appunto una telefonata in cui il direttore di quest’azienda è a colloquio con il camorrista per pattuire il prezzo del trasporto e scarico illegale. Nei pressi di questa bomba ecologica c’è una piccola valle in cui ogni giorno molti ragazzini si riuniscono per giocare insieme. E proprio questa valle farà da filo conduttore alla storia che nel finale vedrà mescolarsi insieme rimorso di coscienza, lacrime e morte, in una scena straziante e ricca di pathos.

Tante le curiosità: in primis che durante le riprese del cortometraggio, uno degli attori ha scoperto di avere un tumore alla tiroide, ed oggi, dopo l’operazione, si sta riprendendo. Inoltre le location del cortometraggio sono state lo Stir di
Tufino, le campagne tra Marigliano e Nola e una clinica di Pomigliano d’Arco; la scena del camion pieno di scorie tossiche in bariloni è stata girata, con tante difficoltà, dall’uscita dell’autostrada di Nola fino a Tufino. Ultima curiosità: nel cast è presente anche un attore sordomuto, Luca Piscitelli, non nuovo a comparse cinematografiche.

Fioravante Conte

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