Blue Moon Ogliastro Cilento

5 Consigli per non prenderle in discoteca. Il Cilento ed i suoi clubs.

bandiera_inglese_piccola

#Santa Maria di Castellabate, Cilento, Campania#

Innanzitutto, e  tengo a precisarlo fin dall’inizio, non si tratta di pensieri classisti ma esclusivamente di considerazioni etiche e, spero, condivise e condivisibili, su quanto vedo nella vita notturna “Made in Italy”  e dopo una ennesima serata che ha confermato quanto già pensavo.

Le mie estati negli anni si sono divise tra discoteche ed aperitivi, tra ristoranti e lounge bar, tra sagre di paese ed eventi gastronomici,  in questa parte di mondo chiamata “Cilento”, una zona che ha avuto un exploit strepitoso grazie ai due film campioni di incassi “Benvenuti al Sud” ed il suo sequel, “Benvenuti al nord”.

Vado al San Pietro da una vita, praticamente sono cresciuto tra la sua pista da ballo ed il suo privé, vedendo negli anni l’evolversi della struttura, delle serate e la crescita di quanti come me lo amano, del piccolo grande capo Max e della reputazione del locale che davvero è uno dei piú invidiati del Sud Italia. Party coinvolgenti, originali e divertenti. Alterno alle serate al San Pietro, quelle al Blue Moon, ad Ogliastro Marina: location più ampia, fascia d’età maggiore. Non disdegno nemmeno il New Carrubo ad Agropoli e nè tantomeno i locali-meteore che si alternano, aprendo e chiudendo, ad estati alternate.

Fluo Party San Pietro Music Hall

Fluo Party San Pietro Music Hall

Devo fare qualche considerazione, in linea di massima, su quanto vedo.

Punto uno, non basta un pantalone ed una camicia per classificare una persona. L’abito non fa il monaco assolutamente. Potrebbe essere giusta la politica pari uomini e pari donne (se non di piú) ma bisogna capire subito se si tratta di gente che puó dare fastidio o meno. E poi, questo dannato privé in cui si sfidano a colpi di bottiglia (e non solo in senso metaforico) arricchiti e presuntuosi di una societá allo sbaraglio. Soprattutto che ostentano le loro bottiglie come se fosse il loro conto in banca. “Ahi serva Italia…”. L’ultima tendenza da queste parti? Privé strapieni di  bambinetti viziati o gente malavitosa. Insomma, il Gennaro Mazzariello di turno (nome di fantasia).

Il privé, in Europa quasi del tutto assente,  é solo uno scannatoio e luogo di incontri, molto spesso di paccheri, a tutta mano (“pas pasa pan” tutta “xeir xeiros” mano).  Ci sono due scelte: i soldoni dei beoni sbruffoni, rozzi e malavitosi o il divertimento, la tranquillità e la giovialità di una sala popolata da buoni giovani. Anche io ho preso e prendo spesso il tavolo per stare più tranquillo ma mi son reso conto che si sta molto meglio in sala. Nonostante io spenda di più in sala che al tavolo.

In Germania, in America, persino in Spagna c’é sempre una volante che pattuglia gli esterni dei locali, pronti a buttare dentro per una notte quanti ubriachi o molesti sono pronti a scagliarsi contro il primo che capita, o che, come succede qui in Italia, escono solo per essere rissosi. Bene. Cominciate a farvi una notte dentro e poi  domani mattina ne riparliamo. Voglio vedere quanti poi lo rifanno.

Si chiama educazione: ed uno Stato deve essere responsabile dell’ educazione dei suoi cittadini.

Quest’anno, nel mio “Cilento”, ho assistito  a tante risse. Soprattutto sulle piattaforme dei privé, con i buttafuori in difficoltà e nessuna volante pronta fuori a cercare di evitare la rabbia delle masse. Di giovani che in gruppo si sentono forti per poi scappare appena te ne ritrovi uno di loro, da solo, per strada. La solita prepotenza stupida della massa.

E forse non avrei mai scritto questo post se non ci fossi andato io di mezzo. All’uscita di una discoteca.

Tramonto a Santa Maria

Ne ho fatto le spese io con mio fratello e tre amici, con la sola colpa di aver risposto “che vuoi” ad un tipo che mi chiedeva, mentre scendevo a prendere l’auto,  “e tu chi si?”. Accerchiato. Come in un “movie” di Jean Claude Van Damme. Per fortuna nessuno ha allungato in maniera decisa i propri pugni, ma solo spintoni e tante chiacchiere. Fossi stato io solo e una o due, massimo tre, avrei anche subito osato, ma ho lasciato agire la bocca.

Fortuna a darmi man forte c’era mio fratello che subito é scattato e cosí, come pani e pesci, loro, si sono moltiplicati. Per un tratto siamo stati in quella situazione di attesa. L’attesa della prima mossa. Un primo schiaffo a lui ed io sarei partito. Un primo a me e mio fratello se li sarebbe mangiati. Ma a pro di che?

Per rischiare una coltellata? Per trovarsi con le ossa rotte? Erano una quindicina loro. Non ne saremmo usciti illesi. Ci siamo sorbiti i loro continui “Je song chist, o figli’e chistat, o nipot e chillat”. Tanto piacere Fioravante Conte… encantado de conocerte.

Ho sempre considerato il sabato il giorno peggiore per essere in giro. Il giorno in cui trovi di tutto in strada, nei locali, nei paesi. Ed ho sempre considerato Agosto il peggior mese per andare in vacanza. Ora Agosto + Sabato, é tutto un programma.

Lo splendido Cilento ad Agosto viene invaso dai bassifondi, da ragazzi che vanno in giro ubriachi quasi tutte le sere in cerca di rissa. Ma in serate differenti tutto cambia, soprattutto durante la settimana. E poi ci sono le feste el San Pietro in cui puoi davvero rilassarti, sorridere e magari fare una battuta con le “Sanpietrine”, le ragazze immagine che da anni ormai riempiono le spiaggie del Cilento con la loro allegria diffusa. E molte volte anche con tanta ingenuità. Oppure le serate settimanali del Blue Moon con Umberto Smaila, Erminio Sinni e la musica degli anni settanta/ottanta o il revival degli anni novanta. Splendidi sono i mercoledì sera dell’Old House. Praticamente, un tuffo nei miei venti anni.

L’ultimo sabato sono stato a divertirmi al Blue Moon  ma questo sabato sarò al San Pietro, mio caro Max, perché  il tuo tempio, per me, è davvero casa.  Mi diverto sempre. Dal momento in cui vedo la tua faccia all’ingresso fino a quando il grosso ed atavico buttafuori mi apre la porta dell’uscita. Mi sento ancora sicuro nel tuo mondo. E quindi il primo consiglio che posso dare per non prenderle in discoteca può essere: andate al San Pietro Music Hall.  Ma forse sarebbe troppo di parte perché parla uno che è cresciuto innamorandosi della gente conosciuta nella sua sala e con la colonna sonora delle sue estati proveniente direttamente dai suoi Dj.

Ecco allora i 5 consigli su come evitare di prenderle in discoteca:

#5ConsigliPerEvitareDiPrenderleInDisco

1. Non posso consigliare di non guardare le ragazze, è lecito farlo e soprattutto piacevole. La sfida degli sguardi è sempre tanto eccitante. Ma per evitare di sentirsi dire la fatidica frase “Ma scstai (la s marcata di sciocco) uaddann a uagliona mija (stai guardando la mia ragazza)” sarebbe meglio evitare di insistere. E qualora contraccambiasse assicurarsi di aver esaminato i dintorni.

2. Essere cauti nel muoversi e darsi alla pazza gioia con il drink nella mano. Nel rovesciarlo o farlo schizzare ci si può imbattere nel giovane soldato che ti minaccia “Uà e vist ke me e fatt” (Perdindirindina hai fatto caso a cosa hai combinato). Magari si tratta di una minuscola particella di H2O sul polsino della camicia o sul mocassino.

3. Hai alzato un poco il gomito cercando di rendere interessante per quella sera la tua donna che sopporti ormai da tanti anni e ad ogni occasione è pronta a redarguirti e dirti che se ne vuole andare? All’ennesimo insulto ti risale un rigurgito di vomito? Attento al posto in cui tiri fuori la tua rabbia. Non fare come un mio caro amico che si è piazzato a sboccare proprio a lato di una coppia che stava amorevolmente coccolandosi. Risultato? Fuggire a gambe levate (una delle tecniche migliori per evitare di prenderle). Se sei al tavolino del privé potresti fare un gioco di “prestidirigirimiritirizzazione” e ri-riempire tutti i calici vuoti. Mi auguro solo che sia quasi la fine della serata.

4. Evitare di spintonare ed invadere gli spazi altrui con forza. A spinta solitamente corrisponde spinta. Se ti scontri con qualcuno accenna ad un sorriso ed un “scusami”. Davvero a volte solo così ti puoi salvare dai guai.

5. Evitare di molestare nel locale perché probabilmente ne prenderai dentro dai buttafuori e fuori da quelli a cui avevi dato fastidio dentro. Risposte caute ed un freno all’impulsività. Ed infine, fatti gli affaracci tuoi. Se chi litiga ti vede nei dintorni, curioso, fremente di sapere… bene, te le dà. Stanne certo.

In fondo, perché rovinarsi la vita? A volte nelle risse ci si può fare veramente male.

Ne vale la pena?

Fioravante Conte

Blue Moon Ogliastro Cilento

Blue Moon Ogliastro Marina

Annunci

One thought on “5 Consigli per non prenderle in discoteca. Il Cilento ed i suoi clubs.

  1. Pingback: 5 Tips to not take punches at the disco. Cilento and its clubs. | A traveling soul

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...